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Piovono pietre: la lapidazione nel mondo

Lapidazione In questi giorni le persone di buon senso si sono attivate contro l'assurda pretesa di un regime di togliere la vita ad una donna, colpevole di tradimento privato, massacrandola a colpi di pietra. Giornali ed organizzazioni si sono date da fare per far arrivare fino in Iran la voce sdegnata di tutti coloro che si riconoscono in un'etica che va al di là delle leggi vendicative dell'uomo e di assurdi comportamenti estremistici fatti passare come dettami religiosi. Come spesso accade, tuttavia, questa indignazione popolare corre il rischio di rivolgersi verso il singolo caso particolare, passato il quale (che la soluzione sia positiva o negativa non cambia molto) non ci si pensa più. Radio Cooperativa vuole pensarci sempre e quindi pubblica in questa pagina un articolo di Amnesty International, che fa il punto sulal situazione proprio di questa barbarie. Buona lettura (i commenti sono i benvenuti).

"Piovono pietre"
(da Amnesty International - Italia)

La lapidazione resta in vigore, come sanzione penale, in diversi paesi o regioni di paesi, tra cui, oltre all'Iran, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, la Nigeria, il Pakistan, il Sudan e lo Yemen.

Il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana tuttora a rischio di lapidazione per adulterio, ha riportato l'attenzione su questa pratica barbara, illegale e crudele. 
Su questo caso, si possono leggere i seguenti ultimi comunicati stampa:
(30 giugno 2010) Iran: Fears for prisoners on death row in Iran
(9 luglio 2010) Iran must not execute woman spared stoning death by any means
Esecuzioni di sentenze giudiziarie alla lapidazione, negli ultimi anni, sono state riferite solo dall'Iran. Nonostante le autorità avessero annunciato una moratoria nel 2002, quattro anni dopo sono state lapidate almeno sei persone. Almeno otto donne e tre uomini si trovano attualmente nei bracci della morte del paese, in attesa della lapidazione. Il rapporto di Amnesty International "Basta alle esecuzioni tramite lapidazione", pubblicato nel 2008, fornisce un ampio quadro della legislazione e delle procedure relativi a questa pena:
La lapidazione resta in vigore, come sanzione penale, in diversi paesi o regioni di paesi, tra cui, oltre all'Iran, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, la Nigeria, il Pakistan, il Sudan e lo Yemen. Nella provincia di Aceh, Indonesia, la pena della lapidazione è stata introdotta nel 2009.
Lapidazioni vengono eseguite anche da attori non statali. Amnesty International non riesce a tenere una traccia completa di tutte le lapidazioni, ma riceve molte notizie, in particolare dalla Somalia.
Dalla caduta dei talebani in Afghanistan, pare che le lapidazioni siano avvenute assai raramente, ma Amnesty International ha potuto confermare che una coppia è stata uccisa a colpi di pietre il 15 agosto 2010 nel nord del paese, su ordine di un comitato locale di talebani che hanno assunto il controllo della zona.
Notizie non confermate di una lapidazione per adulterio in Afghanistan risalgono al 2005, e sarebbe avvenuta su ordine di uomini di religione locali, non dei talebani.
Un gruppo alleato coi talebani del Pakistan, Lashkar e-Islam, avrebbe eseguito una lapidazione in pubblico nel 2007, nel nordovest del paese.
 
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