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Intervista a Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni Cari amici,
a Gaza è stato ucciso Vittorio Arrigoni, attivista italiano dell'International Solidarity Movement.
E' una di quelle persone che hanno deciso nel mondo di non girare la faccia dall'altra parte, ma di restare a guardare le cose più orribili che il nostro tempo ci impone di conoscere. Durante il massacro israeliano di civili inermi chiamato operazione "Piombo Fuso", tra Natale 2008 e Febbraio 2009, Vittorio Arrigoni si è recato a Gaza assieme ad un gruppo di attivisti e lì è rimasto durante i bombardamenti.
Durante quei giorni terribili abbiamo realizzato con Vittorio un'intervista che potete riascoltare nel riquadro qui sotto.
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Cos'è la Striscia di Gaza? E' un rettangolo di terra lungo poco meno di 40 km e largo 8 al massimo (360 km quadri) per capire la dimensione grosso modo possiamo pensare alla Riviera del Brenta (nelle immediate adiacenze del fiume).
A Gaza vivono 1 milione e mezzo di persone, vale a dire gli abitanti di una città come Torino o Napoli, o, se vogliamo, una volta e mezzo gli abitanti di tutta la provincia di Padova o di Venezia.
Consulta le mappe dell'OCHA, l'Agenzia dell'ONU in Palestina.
Da Gaza non si può uscire. Gli abitanti nascono, vivono, muoiono accerchiati da militari dell'esercito israeliano che presidiano i valichi con Israele (com'è consueto), ma anche il mare in cui gli stessi abitanti pescano. Essi non possono spingersi oltre un tot miglia dalla costa e questo limite viene periodicamente ristretto (vedi mappa ONU del 2007). Anche l'aereoporto è strettamente controllato e perfino il valico con l'Egitto.
I valichi con Israele sono force caudine umilianti e una di queste (lo vedete nella mappa del 2006) è un lungo tunnel di cemento.
Un assembramento coatto di un tale numero di persone come lo si può definire? C'è chi lo chiama campo profughi o prigione a cielo aperto, chi anche campo di concentramento come ha fatto proprio nel 2009 il cardinal Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace.
Che dietro alla morte di Arrigoni ci possa essere solo un gruppo di fondamentalisti islamici risulta a molti difficile da credere.
Vi segnaliamo un documento di Forum Palestina, che spiega i dubbi meglio di come faremmo noi.

Per la Redazione di "Partecipare è Cambiare", Matteo Cesarotto.
 
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