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Palinsesto

Intervista a Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni Cari amici,
a Gaza è stato ucciso Vittorio Arrigoni, attivista italiano dell'International Solidarity Movement.
E' una di quelle persone che hanno deciso nel mondo di non girare la faccia dall'altra parte, ma di restare a guardare le cose più orribili che il nostro tempo ci impone di conoscere. Tra Natale 2008 e Febbraio 2009, durante la guerra denominata operazione "Piombo Fuso", nella quale sono state uccise 1400 persone (di cui 400 bambini), Vittorio Arrigoni è tornato a Gaza assieme ad un gruppo di attivisti dell'ISM, sfidando il coprifuoco marino israeliano e lì è rimasto durante i bombardamenti.
Durante quei giorni terribili abbiamo realizzato con Vittorio un'intervista che potete riascoltare nel riquadro qui sotto.
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20 aprile 2011: Tosi de Salzan

Tosi de Salzan


20 Aprile (21.30 - 24-00)

 

Radio Cooperativa sarà media partner per la serata di presentazione dell'associazione "Tosi de Salzan" all'Hollywood di Salzano. Verrà trasmesso in diretta il concerto dei Rumatera. Sintonizzatevi alle 21.30 sulle nostre frequenze.

Ci sono 4 biglietti omaggio per chi li desidera (da prenotare entro il 19 aprile) inviando una mail all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Buon divertimento!
 

Guerra dell'acqua

Egitto, si prospetta la guerra dell'acqua: rischio di scontri tra i paesi del bacino del Nilo
Si legge in un rapporto di Brookings Institution: "disastri e violenze all'orizzonte. Necessari nuovi negoziati". Egitto e acqua Se non si stringono al più presto nuovi accordi, si prospetta la possibilità che si scateni una vera e propria guerra dell'acqua tra i paesi toccati dal fiume Nilo. A dirlo è il centro studi Bkookings Institute, con sede a Washington, che defnisce "di importanza cruciale" che si sottoscriva un negoziato "in una nuova cornice consensuale sull'utilizzo e sulla gestione" dell'acqua. Il rischio è di violenti scontri e, addirittura, di un possibile "disastro ambientale di proporzioni colossali".

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Magari a guardare gli altri si impara qualcosa ...

Merkel: "Addio all'atomo vi spiego le tappe"

Merkela cura di Greenreport
BERLINO - Prende corpo il piano di uscita dal nucleare tedesco. In un'intervista a Bild am Sonntag, la cancelliera Angela Merkel ha annunciato un altro passo della sempre più precipitosa ritirata dall'atomo: una rivoluzione energetica per la quale cercherà il più ampio consenso possibile. All'inizio di maggio saranno avviati confronti con i rappresentanti delle chiese, ambientalisti e sindacati, e la cancelliera vorrebbe discuterne con tutti i partiti presenti nel Bundestag. Il leader della Spd, Sigmar Gabriel, le ha chiesto un confronto pubblico, ma la Merkel ha rifiutato. Nell'intervista a Bild dice però che la moratoria va avanti e che il riavvio delle centrali spente dipenderà dai risultati dei controlli in corso: "La sicurezza innanzitutto. La catastrofe di Fukushima, della quale non conosciamo ancora le conseguenze, ha cambiato anche la mia posizione personale sull'energia atomica e i suoi rischi, anch'io ho imparato".

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Riunione conduttori e C.d.R. di Radio Cooperativa

Domenica 3 aprile 2011 riunione di tutti i conduttori di Radio Cooperativa per prendere visione delle grandi novità che a breve saranno attive in radio. Un grande studio, rinnovato e con strumenti decisamente all'avanguardia sarà disponibile tra pochi giorni. Questo sarà vantaggioso sia per i conduttori che per gli ascoltatori.
Ecco i conduttori seduti a tavola ... ma poi vi assicuro che hanno lavorato fino alle 18.00!
Pranzo conduttori
per avere le foto in formato più grande clicca qui.
 

Ex ingegnere nucleare giapponese: "Difetti strutturali nascosti nella centrale di Fukushima"

Incidenti nucleariBellona, un'Ong norvegese-russa formata soprattutto da scienziati, tecnici e professionisti dell'informazione ambientale, pubblica le rivelazioni di progettista della centrale nucleare giapponese di Fukushima che rivela: «Gli impianti bloccati del  reattore n. 4 erano basati su acciaio difettoso per contenere le radiazioni del suo nucleo». L'ex tecnico giapponese ha ammesso di aver contribuito lui stesso a nascondere il difetto quando il reattore, che ha definito «Una bomba a tempo», venne costruito 40 anni fa.
L'ex reactor engineer pentito si chiama Mitsuhiko Tanaka e dice di aver voltato le spalle all'industria nucleare dopo Chernobyl e confessa su Japan Today  di aver contribuito a coprire un'essenziale falla del progetto  mentre lavorava per una unità di Hitachi nel 1974. Il reattore n. 4 era chiuso per manutenzione, quando il Giappone è stato colpito dal terremoto/tsunami dell'11 marzo, facendo saltare tutti i sistemi di raffreddamento dei reattori di Fukushima Daiichi. (...)

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Una centrale al giorno leva il medico di torno

Il nucleare in ItaliaCon grande rilievo il Corriere della Sera del 28 febbraio ospita nella rubrica Idee & opinioni un intervento del professor Umberto Veronesi che converte l’aspirazione alla democrazia dei popoli arabi in un monito per il prossimo appuntamento referendario sul nucleare. In breve, il professore ritiene che si debba finalmente dare il via libera alle centrali atomiche per farla finita con la dipendenza da partner inaffidabili, che possono chiudere i rubinetti di gas e petrolio quando il vento del cambiamento soffia tra le tende dei corrotti raìs locali. All’esimio medico e futuro responsabile dell’Agenzia per la sicurezza nucleare non passa nemmeno per la testa che: (...)

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Prato della Valle, come la vogliono gli ambientalisti

E' stato presentato alla stampa nei giorni scorsi il seguente documento congiunto di Legambiente, Amissi del Piovego, Italia Nostra e Comitato Memmo.

Prato della ValleLe associazioni Legambiente, Amissi del Piovego, Italia Nostra, ed il Comitato 'Andrea Memmo torna in Pra' esprimono il loro netto dissenso nei confronti del parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali del Veneto orientale relativo alle modifiche al progetto definitivo di trasformazione dell'area dell'ex Foro Boario. Inoltre le associazioni pongono pressanti interrogativi sulle ragioni del vistoso arretramento rispetto al parere negativo espresso il 9 luglio 2010 dalla stessa Soprintendenza, parere allora puntualmente motivato che Comitato e Associazioni condividevano appieno.

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Radio Cooperativa aderisce a "M'illumino di meno 2011"

M'illumino di menoRadio Cooperativa aderisce all’iniziativa della trasmissione di RAI2 – Caterpillar chiamata “Mi illumino di meno”.

Venerdì 18 febbraio 2011 dalle 20.00 alle 22.00 diretta radiofonica sull'avvenimento


Anche quest’anno, come ormai avviene dal 2005 attorno al 16 febbraio, data dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, una giornata viene dedicata al risparmio energetico.
Si tratta naturalmente di un evento-simbolo, poiché nessuno può pensare di risolvere il problema grave, anzi gravissimo dell’impoverimento delle risorse energetiche con una giornata durante la quale volonterosi cittadini, associazioni e amministrazioni spengono un po’ di luci. Si tratta dunque di un momento di riflessione, durante il quale si può comprendere che un minor consumo è possibile, senza per questo temere di tornare al medio evo o all’età della pietra.

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Se non ora, quando?

Se non ora quando?

Radio Cooperativa sarà presente domenica pomeriggio in piazza dei Signori a Padova (ore 15 - 18) per la manifestazione "Se non ora quando?" (vedi sito). La nostra Francesca Ricciardi dallo studio ne seguirà lo svolgimento con interviste e collegamenti diretti dalla piazza.
La trasmissione comincerà alle 16.40 e terminerà con la manifestazione poco dopo le 18.00.
Vi aspettiamo in piazza e all'ascolto. Grazie!
 

Ogni giorno un aerosol di ...

Mal'ariaE' uscito in questi giorni (28 gennaio) l'edizione 2011 di Mal'Aria. Si tratta di uno studio che ogni anno Legambiente conduce sulle proprietà dell'aria che respirano gli italiani nelle loro città. Quello attuale si riferisce all'anno 2010.
Mentre i nostri sindaci discutono di aria fritta, cercando di risolvere situazioni insanabili con le domeniche senz'auto in centro, sapendo perfettamente che si tratta di una presa in giro verso se stessi e verso i cittadini, Legambiente presenta numeri e dati impietosi e senza alcuna possibilità di discussione. (...)

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